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LABORATORIO LETTERARIO

LA COMICITA'

 
La comicità nella commedia, almeno in quella d’ispirazione classica, nasce tanto dall’intreccio quanto dal linguaggio.
I personaggi sono prevalentemente "tipi", in genere esagerati e poco credibili, e risultano comici sia perché in essi è ridicolizzata una particolare categoria di persone (Nicia, nella Mandragola, è il pedante uomo di cultura, spaccone, che fa spesso uso del latino a sproposito) sia perché sono calati in una situazione paradossale di cui spesso rimangono succubi (Nicia è beffato).

Sul piano della lingua la comicità può giocare sul significato o sul significante.
Nel primo caso il gioco riguarda la funzione comunicativa della parola : se ne mette in evidenza la difficoltà attraverso il frainteindimento, la storpiatura, il doppio-senso e il conseguente equivoco (il quiproquo).
Ecco un esempio dalla Mandragola (I,2), dove Ligurio si prende gioco della dabbenaggine di Nicia, fingendosi più sciocco di lui, attraverso lo scambio, con storpiatura, della "Verucola" di Pisa (un monte), con la "carrucola" (cioè la "curucula", uccello che è costretto a covare le uova del cuculo e che indica qui il significato di "cornuto"):

LIGURIO Voi dovete avere veduto la carrucola di Pisa.
NICIA Tu vuo' dire la Verucola.
LIGURIO Ah! sí, la Verucola.

Ed ora un’ altra situazione (IV,9) in cui messer Nicia viene beffato, mediante l’equivoco del doppio senso di "corna" (il cui significato innocuo è "ali") e dell’uso beffardo della lingua straniera ("Cuccù" è dal francese "cocu": "cornuto"):

LIGURIO Non perdian piú tempo qui. Io voglio essere el capitano, e ordinare l'esercito per la giornata. Al destro corno sia preposto Callimaco, al sinistro io, intra le dua corna starà qui el dottore; Siro fia retroguardo, per dar sussidio a quella banda che inclinassi. El nome sia san Cucú.
NICIA Chi è san Cuccú?
LIGURIO È el piú onorato santo che sia in Francia.

Nel Prologo è poi Machiavelli stesso a ridicolizzare la pedanteria di Nicia storpiando il nome "Boezio" in "Buezio", con l’effetto comico della paronomasia con "bue":

Quello uscio, che mi è qui in sulla man ritta,
la casa è d'un dottore,
che 'mparò in sul Buezio legge assai;

La comicità del significante scaturisce, invece, dall’utilizzo della parola svuotata del valore semantico e considerata come elemento fonico e ritmico.

Nell’atto II, scena 2, Callimaco è travestito da dottore e, facendo eco alla cultura libresca delle università, si prodiga nel recitare una formula latina, nella quale l’enumerazione trascinante delle parole crea un effetto di ritmicità esilerante :

CALLIMACO Egli è la verità; ma, a volere adempiere el desiderio vostro, è necessario sapere la cagione della sterilità della donna vostra, perché le possono essere piú cagione. Nam cause sterilitatis sunt: aut in semine, aut in matrice, aut in instrumentis seminariis, aut in virga, aut in causa extrinseca.

Questo procedimento giunge poi agli estremi quando la parola torna ai primordi e diviene mero suono. A questo proposito riportiamo un ultimo brano dallla Mandragola (IV,9), dove a suscitare il riso sono le successioni di sillabe onomatopeiche senza senso :

LIGURIO Togliete, mettetevi in bocca questo.
NICIA Che è ella?
LIGURIO Una palla di cera.
NICIA Dàlla qua... ca, pu, ca, co, co, cu, cu, spu... Che ti venga la seccaggine, pezzo di manigoldo!
LIGURIO Perdonatemi, ché io ve ne ho data una in scambio, che io non me ne sono avveduto.
NICIA Ca, ca, pu, pu... Di che, che, che, che era?
LIGURIO D'aloe.
NICIA Sia, in malora! Spu, spu... Maestro, voi non dite nulla?

 

 

Michele Fiorillo