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Laboratorio teatrale

I COSTUMI NEL  ‘500

I personaggi de "La Mandragola" indossano abiti confacenti alla moda del tempo. Il modo di vestire è adeguato alla condizione e al ruolo sociale dei personaggi, come si può comprendere da queste battute di Ligurio (IV,2): " Noi abbiamo tutti a travestirci. Io farò travestire el frate: contrafarà la voce, el viso, l'abito; e dirò al dottore che tu sia quello; e' sel crederà"; "tu ti metta un pitocchino indosso..."

Nel ‘500 l’abbigliamento  subisce varie trasformazioni: acquista un effetto più pittorico che plastico e appare autentico capolavoro, grazie all’accostamento di colori e taglio perfetto. Lo studio del costume diviene una vera e propria disciplina accademica, tanto è vero che, sul finire del ‘500, compaiono le prime pubblicazioni specifiche, quali il " Libro de Geometria, pratica, y traça " (Madrid, 1589).

costumi
Francesca Calzolari e Elisa Dompieri - ©1999

Il costume del Rinascimento italiano presenta una linea sciolta, ma nello stesso tempo equilibrata. Le forme del corpo non vengono alterate da eccessivi rigonfiamenti, propri, invece, delle mode che seguiranno, ma l’accostamento dei costumi è sobrio ed elegante. Si accentua l’uso di damaschi, rasi e broccati intessuti di fili d’oro e d’argento e grande è l’attenzione per il particolare, cui viene dato il massimo risalto.

Il costume maschile diventa più corto e, nello stesso tempo, si allunga: si usano casacche piuttosto ampie, mentre i calzoni sono aderenti e vengono uniti, con allacciature, al farsetto, che si accorcia a somiglianza di una blusa. I capelli sono lasciati lunghi e ricadono sulle spalle sciolti o in riccioli; sul capo si portano piccole calotte, tocchi o baschetti di varia forma.

Dagli abiti femminili viene eliminata la coda, elemento caratteristico del costume gotico e la vita, da alta, ritorna nella sua posizione naturale. Si afferma la tendenza a dividere il corpetto dalla gonna e gli abiti sono aperti dall’alto in basso. Le acconciature femminili, molto semplici, sono costituite da cuffie, reticelle, coroncine di perle, veli, che raccolgono i capelli, quasi sempre biondi, lasciati lisci sul davanti o in trecce incrociate sulla nuca; l’uso dei gioielli è moderato.

Francesca Calzolari e Elisa Dompieri