E-mail to:

          catullo: amore e poesia                     index english       virtual tour

 


"LESBIA" SECONDO CICERONE

Cicerone nell’orazione "Pro Caelio" difende l’amico Celio e accusa Clodia d’avergli prestato denaro (Pro Cael.32, "Quae si se aurum Caelio comodasse non dicit"; E se questa non ammette di aver prestato l’oro a Celio…), presentandola con caratteristiche contrarie alla morale e ai costumi che si addicevano a una donna virtuosa (Pro Cael.31, "Muliere non solum nobili verum etiam nota"; Donna non solo nobile, ma anche dalla cattiva fama).

Cicerone, per mezzo d’allusioni e d’accuse dirette, la dipinge come una persona dai facili costumi, e le attribuisce una relazione con Celio, nonostante fosse stata sposata con Q. C. Metello (Pro Cael.34 "Non denique modo te Q. Metelli matrimonium tenuisse sciebas"; Non sapevi che tu eri fino a ieri sposata con Q. Metello) e, inoltre, rivela come Clodia fosse propensa ad avere relazioni con ogni tipo di persona (cfr. Catullo, 11, 17-20), specialmente con giovani e persino con suo fratello Clodio (Pro Cael.32, "Quod quidem facerem vehementius, nisi intercederent mihi inimicitiae cum istius mulieris viro -fratrem volui dicere; semper hic erro."; Ed io lo farei certamente con più vigore se non ci fosse inimicizia tra me e il marito di questa donna, volevo dire il fratello, qui sbaglio sempre).

stanzaIl profilo morale della donna viene via via demolito con sempre maggiore durezza nelle espressioni di accusa, che arrivano a definirla una meretrice (Pro Cael.35, "Accusatores quidem libidines, amores, adulteria, Baias, actas, convivia, comissationes, cantus, symphonias, navigia iactant, idemque significant nihil se te invita dicere"; Gli accusatori parlano di piaceri, amori, adulteri, di Baia, di spiagge, di banchetti, di gozzoviglie, di canti, di concerti, di gite in barca e nello stesso tempo fanno capire di non dire nulla contro la tua volontà).

Cicerone sottolinea ulteriormente il comportamento licenzioso e poco rispettoso di Clodia, esortandola a non importunare Celio che non la vuole (Pro Cael.36, "Habes hortos ad Tiberim ac diligenter eo loco paratos quo omnis iuventus natandi causa venit; hinc licet condiciones cotidie legas; cur huic qui te spernit molesta es?"; Hai giardini presso il Tevere, procurati con attenzione in quel luogo dove tutta la gioventù si reca per nuotare; tu puoi scegliere ogni giorno le occasioni che vuoi; perché vuoi essere molesta a costui che non ti vuole?).

In questa orazione Cicerone fa conoscere a tutti la cattiva condotta che Clodia teneva nella vita privata e, durante il processo, non perde occasione per mettere alla berlina i comportamenti vergognosi della donna.

 

Francesca Ferretto, Rosamaria Santoro, Giulia Scrinzi e Rachele Tommasi

 

 

 

Sirmione, Grotte di Catullo.
Stanza