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VITA DI CATULLO (84-54 a.C.)

Catullo durante la sua breve vita dimostrò sempre, come rivela la sua produzione letteraria, attaccamento ai valori tradizionali che gli diede la sua città natale, Verona, dove nacque nell’84 a.C. da una famiglia benestante.  Questa possedeva gran parte della penisola di Sirmione sul lago di Garda, luogo particolarmente caro al poeta, tanto che lo cantò in uno dei suoi carmi più celebri (31).

Trasferitosi a Roma, venne a contatto con le figure intellettuali e politiche più rilevanti della societas romana del I secolo, tra cui Cicerone e Cornelio Nepote (a quest’ultimo dedicò l’intero libellus).

La sua produzione poetica nacque all’interno di un ristretto gruppo di giovani poeti, detti Poetae Novi o Neoteroi, che conducevano una vita molto diversa dalla tradizione romana, preferivano rapporti amorosi alquanto liberi e si estraniavano dalla vita politica (atteggiamento contrario a quello di un buon "civis" che prediligeva il"negotium"), o per disinteresse verso gli affari dello stato o, forse, per disgusto verso gli avvenimenti che caratterizzavano la scena politica della Roma del tempo.sostruzione.jpg (29918 byte)

Questo circolo di poeti possedeva una cultura ampia e raffinata, che prendeva a modello quella greca: frequenti sono nei carmi di Catullo riprese di testi saffici e suggestioni alessandrine.

Esperienza fondamentale nella vita di Catullo fu la relazione con Lesbia, identificabile probabilmente con Clodia, vedova di Cecilio Metello, di cui Cicerone ci offre un ben definito ritratto nella sua celebre orazione Pro Caelio (31-38).

Il rapporto tra una vedova e un uomo più giovane era giudicato assai scandaloso (stupri consuetudo) dalla tradizione e contrario alla legge romana, ed era aggravato dal comportamento scostumato e libidinoso della donna, che si concedeva diverse avventure amorose. Tutto ciò era causa dei tormenti e dell’ira di Catullo e dell’instabile relazione tra i due amanti. E’ proprio la travagliata storia d’amore uno dei motivi ispiratori del Liber Catullianus.

 

 

Caterina Croce, Margherita De Mori, Federica Giarola, Manuela Marai e Valentina Pesci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sirmione, Grotte di
Catullo.
Sostruzione