<% Option Explicit %> <% If Session("user") And Session("admin") Then Response.Redirect("../../pages/userError.htm") Else %> Il sistema filosofico nel

 

 

 

 

 

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La filosofia nel "De brevitate vitae"

 

Stoicismo
Provvidenza

Filantropia

Caratterizzazione del saggio

Responsabilita' individuale

Diatriba cinico-stoica

Platonismo e Pitagorismo

Aristotelismo Epicureismo Contributi originali


 

Elementi aristotelici:

Elementi di fisica, (cfr. fisica stoica) :

bullet"Quid sit quod huius mundi gravissima quaeque in medio sustineat, supra levia suspendat, in summum ignem ferat, sidera vicibus suis excitet ; cetera deinceps ingentibus plena miraculis ?"(19,1). Qual e’ la forza che sostiene al centro della terra le cose più pesanti, sospende sopra quelle leggere, spinge il fuoco verso l’alto, muove gli astri nel loro corso e produce gli altri fenomeni che ci inducono alla meraviglia ? [Secondo la fisica aristotelica, ripresa dagli Stoici, i quattro elementi, cioe' acqua, fuoco, terra e aria, si sarebbero stratificati secondo il loro peso.]

 

Elementi epicurei:

Tema del passato come bene sicuro, (cfr. lettera a Meneceo 122) :

bullet"In tria tempora vita dividitur : quod fuit, quod est, quos futurum est... Ex his quod egimus certum est. Hoc est enim in quod fortuna ius perdidit, quod in nullius arbitrium reduci potest.."(10,2). La vita si divide in tre periodi : passato, presente, futuro... Di questi cio' che abbiamo fatto e' certo. Questo e' infatti quello su cui la sorte ha perso ogni diritto, che non puo' essere ricondotto sotto il potere di nessuno.
bullet"Haec est pars temporis nostri sacra ac dedicata, omnis humanos cosos supergressa, extra regnum fortunae subducta, quam non inopia, non metus, non morborum incursus exagitet ; haec turbari nec eripi potest. Perpetua eius et intrepida possessio est." (10,4). Questa e' la parte della nostra vita sacra e consacrata, posta sopra ogni caso umano, sottratta al dominio della sorte, che non la poverta', non la paura, non l’attacco delle malattie possono agitare ; essa non puo' essere turbata, ne' sottratta ; il suo possesso e' perpetuo e sicuro.

 

Contributi originali:

A)  Scoperta del concetto di coscienza morale, conscientia, ossia della consapevolezza interiore che ciascun uomo possiede, della distinzione tra bene e male. Sembra che Seneca fosse solito praticare il cosiddetto esame di coscienza, per stabilire quotidianamente in cosa avesse peccato.

bullet"Nemo, nisi quoi omnia acta sunt sub censura sua, quae numquam fallitur, libenter se in preateritum retorquet." (10, 3). Nessuno ritorna volentieri al passato, se non chi ha fatto ogni cosa secondo la propria coscienza, che mai erra.

B)  Importanza data all’introspezione, al colloquio con se stesso. (Cfr. "A se stesso", di Marco Aurelio)

bullet"Tu non inspicere te umquam, non audire dignatus es."(2,5). Non ti sei tu degnato di guardarti dentro, di ascoltarti.

Yuri Malizia

                                                                                                     mailto: licia landi

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