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 maestro                                                                                                     

 

La filosofia nel "De brevitate vitae"

 

Stoicismo
Provvidenza

Filantropia

Caratterizzazione del saggio

Responsabilita' individuale

 

Diatriba cinico-stoica

Platonismo e Pitagorismo

Aristotelismo
Epicureismo Contributi originali


Elementi platonici e pitagorici:

A)  Dualismo anima-corpo : il corpo e' "carcere", "tomba" dell’anima. Immortalita' dell’anima.

bullet"Quis animum tuum casus expectet ; ubi nos a corporibus dimissos natura componat..."(19,1)....Quale evento aspetti la tua anima ; che posto, liberatici del corpo, la natura ci assegni.
bullet"Vis tu relicto solo mente ad ista respicere ?" (19,2). Una volta abbandonata la terra, vuoi tu rivolgere la mente a queste cose ?

 

B)  Necessita' di liberarsi dalle passioni ma con una carica ascetica ben maggiore rispetto allo stoicismo :

bullet"Solebat...sunt" (10,1). [Seneca approva il duro atteggiamento di Fabiano, evidentemente intriso di Pitagorismo, come dimostra il fatto che lo consideri non ex cathedrariis philosophis, sed ex veris et antiquis, ma il tamen introduce una pesante riserva sulla linea semplicemente accusatoria di Fabiano, opponendo al deplorare il docere. La volonta' di Seneca di svolgere un ruolo attivo e paideutico e' in linea con la sua filantropia.]

Yuri Malizia

 

                                            

                                                                                           

1) Con il neopitagorismo,     (scuola filosofica, nata ad Alessandria e sviluppatasi nel mondo ellenistico tra il I secolo a.C. e il II d.C., che congiunge ecletticamente la dottrina dell’antico Pitagorismo con quella platonica, arostotelica e stoica), Seneca venne a contatto in giovane eta', quando pote' conoscere la dottrina della setta neopitagorica dei Sesti tramite il filosofo Sozione e il retore Papiro Fabiano, membri della setta e suoi insegnanti.

mailto: licia landi