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 maestro                                                                                                    

 

La filosofia nel "De brevitate vitae"

 

Stoicismo
Provvidenza

Filantropia

Caratterizzazione del saggio

Responsabilita' individuale

 

Diatriba cinico-stoica

Platonismo e Pitagorismo

Aristotelismo
Epicureismo Contributi originali


 

Influssi della diatriba cinico-stoica (1):

A)  Toni protettrici e predicatori, spesso funzionali a lamenti e invettive contro la natura, diversamente da quanto avviene nello stoicismo :

bullet"Maior pars mortalium, Pauline, de naturae malignitate conqueritur..." (1,1). La maggior parte degli uomini, o Paolino, si lamenta dell’avarizia della natura.[ Tipico della diatriba e' individuare gli erranti, l’imprudens vulgus, quella maior pars mortalium incapace di spingersi oltre l’apparenza.]
bullet"Sed alium... alium.. alius.. alius... alium... alium... quosdam... quos... multos... plerosque... quibusdam..."(2,1-2). [L’anafora che in questo caso appare molto insistita e si evolve nella variatio, e' procedimento funzionale, secondo il gusto diatribico, alla rassegna degli erranti.]
bullet"Revoca...Duc...Adice...Videbis te pauciores annos habere quam numeras. Repete memoria tecum...intelleges..." (3,2-3). Rifa’ il conto ... Calcola...Aggiungi...Vedrai che hai meno anni di quanti ne conti. Torna con la memoria...Capirai...[ Tipico della diatriba e' il rifiuto della astratta logica aristotelica, fondata su dimostrazioni sillogistico-deduttive, sostituita da argomentazioni estremamente elementari, nel corso delle quali si induce l’ascoltatore a situazioni concrete e a trarne le conclusioni.]

 

B)  Procedimenti stilistici di vario genere, tra cui i principali sono :

bulletl’uso di METAFORE
bulletil ricorso ad EXEMPLA e SIMILITUDINI

Yuri Malizia

 

                                                                                                 

 

1) Con il termine diatriba (= dialogo) cinico-stoica si indica quella sorta di predica popolare, a mezza via tra letteratura e filosofia, che fu praticata dai filosofi cinici e fatta propria, poi, dagli stoici. Caratterizzata da grande vivacita' espressiva e da una notevole ricchezza di riferimenti letterari e favolistici, essa aveva grande presa sul pubblico. Suo iniziatore fu, in eta' ellenistica, Bione di Boristene, (III sec.a.C.). La diatriba inizio' a diffondersi a Roma a partire dall’eta' augustea, ma solamente con il neostoicismo essa riacquisto' pienamente il suo valore filosofico. 

 

            mailto: licia landi