In base al comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, la formazione è definita come la “condizione abilitante” della strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale. Non si tratta più di semplice addestramento tecnico, ma di una vera alfabetizzazione critica.
L’IA entra stabilmente nei percorsi educativi non solo come strumento per innovare la didattica, ma come contenuto di studio.
Le “Indicazioni nazionali” del secondo ciclo saranno aggiornate per integrare l’IA generativa e le tecnologie avanzate. L’IA viene inserita nell’educazione civica (profili etici e cittadinanza digitale) e si rafforzano le competenze STEAM per l’orientamento professionale.
È prevista una formazione stabile su funzionamento dei sistemi, rischi di errore/distorsione e tutela della privacy (cfr. “snodi formativi” e obbligo di percorsi per formatori).
Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, la formazione diventa una leva di riforma ed è articolata in tre livelli: alfabetizzazione di base per tutti, riqualificazione specialistica per i procedimenti amministrativi e alta formazione per i dirigenti.

Tutta la formazione deve rispettare un’impostazione antropocentrica: l’IA deve restare al servizio della persona, della sua dignità e dei diritti fondamentali, senza mai sostituire la responsabilità, la coscienza e il discernimento umano (cfr. Eu AI Act).
Alliand formazione è pronta con le sue aggiornatissime e accurate proposte formative, con al centro i processi di insegnamento e apprendimento.

La scuola e l’AI

La scuola e l’AI.

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