La mia proposta formativa “Oltre la pagina: laboratorio didattico di IA per le materie umanistiche” si configura come un percorso laboratoriale progressivo volto a integrare l’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento delle discipline umanistiche.

L’approccio non si limita all’uso di strumenti, ma mira a progettare un metodo in cui l’IA funga da ambiente di progettazione per esplorare, collegare, organizzare e creare. Il percorso si articola in quattro fasi principali:

  1. Oltre il testo (Analisi e validazione): i partecipanti apprendono a costruire un corpus di materiali (testi, immagini, documenti storici) per effettuarne l’analisi critica. Questa fase include l’analisi comparata tra fonti originali e sintesi prodotte dall’IA.
  2. Architetture di conoscenza: l’attenzione si sposta sulla creazione di reti, mappe e sintesi multimodali per lo studio e la ricerca in classe, finalizzate a organizzare le connessioni tra le informazioni.
  3. Ingegneria della narrazione: si passa dalla lettura alla creazione di sceneggiature e percorsi narrativi aumentati, che culminano nella realizzazione di un mini-storytelling disciplinare o multidisciplinare.
  4. Scenari speculativi e ambienti immersivi: si costruiscono ambienti per l’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è creare scenari in cui lo studente non “consumi” passivamente informazioni, ma esplori problemi attraverso percorsi immersivi.

L’intera proposta integra costantemente la sperimentazione operativa con la riflessione epistemologica, ponendo interrogativi fondamentali sul ruolo dell’IA, come se stia facilitando il pensiero critico o rischi di sostituirlo.

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