Insegnare letteratura con l’IA significa spostare il confine della didattica dove la macchina si ferma, avendo per metodo il dubbio e per chiave lo smontaggio del testo. Il senso è dato dalla validazione di ogni parola, dalla ricostruzione dei nessi causali e dalla traduzione concettuale in forme nuove: la regola prima è mettere alla prova il pensiero, non delegarlo. In un mondo di testi generati, l’unico vero atto di resistenza intellettuale è la capacità di dare un senso proprio alla lingua e alla letteratura, affinando lo sguardo critico. La sfida non è tecnologica, è epistemologica. È quello che mi hanno insegnato anni di ricerca sul campo e di insegnamento.

Insegnare letteratura con l’IA

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